Post

La teoria dei tre cervelli

​ Avete presente quando sbotti di rabbia e scivoli nelle maldicenze?   Quando il cervello va per la sua e quella vena vi si chiude? Qui le cose da fare possono essere due: andare dietro alla rabbia o fermarsi e riflettere. Andare dietro alla rabbia, dire delle cose, scriverne altre fa di te il cattivo, il bimbo bizzoso che scrive senza pensare, la mente che non sa ragionare. Fermarsi invece è da maturi; fermarsi e pensare alle conseguenze: "ma se io scrivo questo lui può fare lo  screen ed è inutile poi cancellare i messaggi se li ha tutti salvati"." Ma se io dico questa cosa contro questa persona che può fare questa persona contro di me?"  E allora magari ragionando invece di arrabbiarmi mi fermo e mi chiedo "c'è un modo diverso di gestire la cosa?" Io ho una teoria, la teoria dei tre cervelli:  Uno è quello razionale, che ci fa fermare prima di agire ed interrogare sulle famose conseguenze delle nostre azioni. Il secondo è quello mezzo raziona...

Il peso delle Parole

 Oggi voglio discutere per l'ennesima volta dell'importanza delle parole e di come esse vengano dette. Ho notato che spesso le parole e la libertà di espressione vengono fermate da fraintendimenti. Ad esempio dire '' ringrazia che non sono già sotto casa tua'' in un contesto litigioso fa preoccupare e spaventare, magari si è scritto solo per rabbia o perchè si voleva venire a chiarire a casa ma queste sono interpretazioni secondarie prima c'è la paura della minaccia. Altro esempio: fai un video che parla di altro ma il soggetto A si sente preso in causa e invece di chiedere,  modulando le parole, spiegazioni inizia ad attaccare il soggetto B che voleva solo esprimere una propria opinione riguardo una tematica che tocca tutti e non una singola parte o persona. A volte le parole sono usate come scudo ''ora basta ciao.'' Lo scudo contro cui non attacca più niente perchè per quella persona la conversazione è già finita, non gli interessa sentire ...

Farmaci e Peso: che rapporto c'è?

 Parlare di peso sui social è sempre un argomento delicato. Spesso se ne parla riferendosi ai dca, disturbi del comportamento alimentare che comprendono una fascia ampia di malattie. Ma purtroppo il peso e i disturbi che dipendono da esso sono spesso causati anche dai farmaci. Inevitabilmente i farmaci fanno ingrassare, non tutti, ma quelli usati nei pazienti psichiatrici quasi tutti. Il litio, il super stabilizzatore dell'umore fa trattenere i liquidi quindi ti fa vedere inevitabilmente più gonfia. Così come le benzodiazepine; alcune di loro come l'olanzapina ,che è un antipsicotico, ti fa prendere un sacco di chili. Eppure a volte di questi farmaci non se ne può fare a meno. Però quel gonfiore, quei chili in più, quel viso tondo danno noia. Una noia pazzesca; ti verrebbe voglia di tagliartela quella pancia pur di non vederla più. Eppure siamo nel giusto, ci stiamo curando, stiamo cercando di essere persone equilibrate facenti parte di una società che questo ricerca.  Però qu...

Il Natale reale

​Questo articolo lo dedico a tutti coloro che passeranno il Natale in famiglia ma sopratutto a coloro che lo passeranno da soli. Il Natale ha più significati. Per i bambini significa babbo natale e regali. Per gli adulti é un giorno di ritrovo. Per alcuni è un giorno triste intrinseco di ricordi. Per altri una festività religiosa. Per altri ancora un giorno lavorativo, forse uno di quelli più impegnativi. Questo giorno non deve escludere nessuno e nessuno deve sentirsi solo o emarginato. Non a tutti piace festeggiarlo. Alcuni lo trovano tremendamente faticoso perché gli ricorda i parenti che purtroppo non ci sono più. Il Natale non deve essere una giornata di costrizione, ognuno deve essere libero di festeggiarlo o no. E per tutti coloro che sono soli non sentitevi in difetto, é un giorno come un altro che ognuno celebra a modo proprio ma è un giorno qualunque in un tempo qualunque. Fate quello che volete, quello che vi fa stare bene. Un pensiero va a tutti. Che festeggiate o meno, cer...

Oggi vi parlo di

​Oggi vi parlo di Eleonora. Eleonora studia e lavora, frequenta anche un corso che le toglie tante ore. Eleonora ha un disturbo bipolare di tipo II e un disturbo borderline. Sa fingere quando deve, sorridere quando é richiesto. Eleonora sembra felice e solare, sembra carina e tranquilla. Veste estrosa perche la fa sentire meglio. Eleonora si sente grassa, in un corpo che non la rappresenta più, non sente il dolore non sente il calore é anestetizzata. Eleonora ha tentato il suicidio tre volte e ha sempre fallito. I suoi pensieri intrusivi (che lei chiama voci)  le dicono che è un fallimento anche a togliersi la vita. In ipomania stava bene o almeno sembrava, non ha dormito per settimane ma aveva le energie per fare tutto. Ora ha l’ansia su tutto, é stanca e non vede niente di buono nella sua vita. É stanca, sfinita, non ha speranze e vede il futuro con gli occhi dell’ansia. Eleonora non sta bene, prende più farmaci ma sembra quasi non servano. Eleonora sono io e sono stanca.

Ma chissene frega

Immagine
Oggi la mia psichiatra mi ha insegnato l’arte del “chi cazzo se ne frega”. Mi spiego meglio.  Sono una persona che costantemente fa programmi nella vita, che sia sulle pagine da studiare o sui riassunti da fare o una valigia da preparare. Mi concentro su mille cose e quando non riesco ad arrivare dove mi prefisso di arrivare vado nel pallone. Sono sicura di non essere la sola. La mia psichiatra oggi mi ha detto “ a volte basta dire ma chissene frega”. Se non riesci a fare quello che volevi, se sei troppo carico di lavoro o di studio a volte fermarsi e fare altro aiuta. Uno sport, una passeggiata, una chiamata, una qualunque cosa che ti distragga dal pensiero di essere una delusione perché non sei riuscita a finire una cosa nel tempo prefissato da te. Un grande respiro e un grande chissene frega a tutti.

La vittoria

Immagine
Ultimo quadro sul trilogia della donna come emancipata e libera.   Qui la donna è libera totalmente, nuda ma per scelta. Piena di colori, vede finalmente il mondo per come è. Ha la testa alta perché guarda il cielo ed è innamorata di se stessa. Si è ripresa a tutti gli effetti la sua vita e ora é leggera, priva di ogni pensiero, in una tempesta di colori. É leggiadra, forte, dura come il marmo nel combattere sempre per non perdersi mai più. Una donna emancipata, che vive libera e felice. Questo è quello che auguro a tutte noi.