La teoria dei tre cervelli

Avete presente quando sbotti di rabbia e scivoli nelle maldicenze? 

Quando il cervello va per la sua e quella vena vi si chiude?

Qui le cose da fare possono essere due: andare dietro alla rabbia o fermarsi e riflettere.

Andare dietro alla rabbia, dire delle cose, scriverne altre fa di te il cattivo, il bimbo bizzoso che scrive senza pensare, la mente che non sa ragionare. Fermarsi invece è da maturi; fermarsi e pensare alle conseguenze: "ma se io scrivo questo lui può fare lo  screen ed è inutile poi cancellare i messaggi se li ha tutti salvati"." Ma se io dico questa cosa contro questa persona che può fare questa persona contro di me?" 

E allora magari ragionando invece di arrabbiarmi mi fermo e mi chiedo "c'è un modo diverso di gestire la cosa?"

Io ho una teoria, la teoria dei tre cervelli: 

Uno è quello razionale, che ci fa fermare prima di agire ed interrogare sulle famose conseguenze delle nostre azioni.

Il secondo è quello mezzo razionale e mezzo emotivo, quindi ci ferma, ma qualcosa compie anche, magari una parola detta in più, un punto in meno, qualcosina lascia intendere anche solo dall'espressione facciale.

Il terzo è quello emotivo, che non ragiona più, non si ferma, parte in un flusso di azioni e parole senza pensare a niente solo ad ora e a quella emozione che si sta provando, che sia rabbia o dolore o altre.  

Tre cervelli distinti e che non sempre parlano fra loro. Ci fanno fare cose diverse, dire cose fuori luogo o essere perfettamente giusti, dipende dal momento.

È su questi tre cervelli che bisogna lavorare affinché il terzo non prenda il sopravvento, perché pensare che non ci siano conseguenze è impossibile.

Io mi sono resa conto che il mio terzo cervello, quello emotivo, prendeva spesso il sopravvento  e sono andata in terapia. E voi invece? Non vi interrogate mai su voi stessi e il vostro percorso personale? Magari vi farebbe bene un po' di terapia. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Decadimento sociale: ma in che senso?

Il sesso nel 2025

Come riconoscere un manipolatore?