Come riconoscere un manipolatore?

I manipolatori, uomini o donne che siano, hanno tutti delle caratteristiche comuni.


La prima è quella di cercare persone in situazioni di fragilità o di debolezza, così possono fingersi eroi venuti dal cielo apposta per salvarti e risollevarti l’umore.

La seconda è quella di rendersi indispensabili: su di loro puoi contare, sempre, a qualunque ora della notte e del giorno.


Quando sono sicuri di essere entrati nella tua vita e nella tua testa come idealizzazione del salvatore, allora iniziano il loro piano.


Tutti, che siano uomini o donne, puntano sempre sul lato economico: si fanno offrire tutto da te — cene, drink, passaggi — e tu sei così grato a loro che non puoi far altro che dare loro tutto ciò che chiedono.


Così inizieranno a scegliere quali amici potete frequentare e quali no, e a decidere perfino della vostra famiglia.


Inizieranno a dirvi che siete diventate troppo grasse, che quelle scarpe non vanno bene, che uscire troppo scoperte attira attenzioni sbagliate; poi niente discoteca, perché per loro “a che serve la discoteca se sei fidanzata?”.


Piano piano vi toglieranno tutto e voi non ve ne accorgerete nemmeno.


Vi faranno sentire in colpa per qualunque cosa, vi controlleranno, vi umilieranno finché non vi sentirete incapaci.


Ed è qui che la manipolazione è totale: quando non saprete più chi siete, cosa volete, quando smetterete di vedere amici e familiari, quando perfino i vostri soldi non sembreranno più vostri.


Alla prima ribellione, un’altra lite: magari vi diranno che siete stupide, che non sarete in grado di fare l’università, o che perfino i vostri farmaci e la terapia non servono a niente.


Finiranno per spaventarvi, farvi vivere nella paura costante di sbagliare qualcosa.


Il problema della manipolazione è che ti entra talmente tanto nel cervello che inizi a costruirti paure e idee che non ti appartengono più.


Possono arrivare anche alla violenza fisica, come a strozzarti, e giustificarsi con “era uno scherzo”.


Lì capisci che c’è un problema, ma lui continuerà a ridere e a darti dell’esagerata finché anche tu non gli crederai.


Ti ritroverai sola con te stessa, senza più nessuno, convinta che nessuno possa aiutarti, e tenterai di tutto per uscire da quella situazione, anche un suicidio.


Finché, allo stremo delle forze, non incontrerai qualcuno che ti farà capire che quel rapporto è manipolazione pura.


E quando la lampadina finalmente si accende, arriva la parte più difficile: farlo uscire dalla tua vita.


Un manipolatore scoperto e cacciato si trasformerà in un uomo ferito che “avrebbe dato la vita per te”.


Non fatevi ingannare: ve lo dice una che la vita l’ha quasi persa.


I manipolatori non guardano in faccia nessuno: ti colpiscono quando sei già a terra e ti distruggono quando tenti di risalire.


Ma c’è sempre una via d’uscita: una volta aperti gli occhi, dovete combattere con tutte le vostre forze per mandarli via dalla vostra vita.


Spero che questo racconto, che racchiude un po’ di verità, possa servire a chi sta vivendo una situazione simile o a chi ci è passato e deve ancora uscirne.


Perché sì, cari miei, anche se con lui il caso è chiuso, adesso dovete ricostruirvi, ripartire da zero, ritrovare ciò che eravate prima che vi strappasse via tutto.


Spero anche che serva da monito per riconoscere queste persone prima che sia troppo tardi.


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