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Emma

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​Oggi vi parlo un po’ di me. Sono Emma e sono nata nel 1999 il 9 di settembre. Mi piace la birra ma amo il vino. Mi piacciono le passeggiate e andare in bici. Vivo la vita giorno per giorno accettando tutti i miei sbalzi di umore. Prendo farmaci, vado in terapia sia individuale che di gruppo. Sto studiando per diventare sommelier e sono al 3 livello mentre ho ripreso a studiare giurisprudenza e sono al quarto anno. Scrivo blog e a volte dipingo. Mi piacciono tantissimo i tramonti e mi piacerebbe vedere anche le albe. Sono sportiva a tratti, ma mi piacerebbe esserlo di più. A volte sono felice altre volte triste. Sono solare quando sto al pubblico e amo il mio lavoro. Amo gli animali, il cibo buono e la compagnia giusta. Amo la vita ma a volte me ne scordo. Sono sincera, mi piace la giustizia e adoro l’ordine, sia mentale che materiale. I soldi per vivere ce li ho ma non potrei mai permettermi una barca. Sono umile e mi piacciono le persone che lo sono altrettanto. Sono sensibile, sento...

La rivalsa della donna

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​ Anche oggi vi porto un quadro che feci qualche anno fa per parlare della ribalza della donna.  Una volta uscita dalla gabbia (mi collego al precedente articolo) la donna si trova libera.  Questa libertà è così bella che la porta a scegliere se stessa, a ritrovarsi, a sentire di nuovo la vita scorrere nelle sue vene. É una donna colorata, ma che ancora combatte con i suoi spiriti interni.  Ha gli occhi e lo sguardo di una lottatrice che finalmente ha vinto. Vede il mondo per come è, fuori dalla bolla della manipolazione in cui era stata intrappolata per tanto tempo. Adesso é pronta a riprendersi la sua vita in mano e a combattere per non perderla più. Combattete, sempre.

La manipolazione in un quadro

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​Avevo già parlato di cosa fosse la manipolazione ma oggi ho fatto questo quadro.  Rappresenta la gabbia della manipolazione, donne rinchiuse con occhi marroni fango che non vedono l’esterno ma solo quello che l’altro vuole che vedano. Donne nude, private della loro libertà e possibilità di esprimersi. Con la bocca cucita di un marrone sporco perché tutto ciò che dicono per l’altro é un’esagerazione o é stupido. Donne arrabbiate rinchiuse in gabbia come i pappagalli che non riescono a vedere oltre quella vita. A voi dedico tutto il mio amore.  Fuori dalla gabbia c’è una vita meravigliosa, piena di alti e bassi ma divertente e piena di cose da vedere. C’è il mare, il cielo, non c’è il solo rosso sangue ma esistono tantissimi altri colori. Spero che tutte voi che riusciate ad uscirne e vedere oltre la gabbia che vi hanno costruito addosso. A tutte voi. Non smettete di lottare, mai.

L’amore nel 2025

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​Avere una relazione nel 2025 risulta complicato. Vivere nella fascia d’età tra i 26-30 risulta mooolto complicato. C’è gente sposata, gente con figli, gente che convive e gente single. Ci sono persone realizzate con un buon lavoro, laureate ma anche chi non sa cosa fare nella vita e che vive ancora con i genitori. Parlando di relazioni sentimentali nel 2025 iniziamo col dire che oggi i ragazzi (in generale) cercano il sesso rispetto ad una relazione stabile. Influenzati dalla storia del calippo tour, dalla pornografia violenta e le varie piattaforme come quella Bianca e blu. Quando finalmente si trova una persona con la quale uscire c’è sempre un campanello di allarme nella testa che si attiva per paura di ritrovarsi  di nuovo in una relazione tossica: in cui non puoi vestirti come vuoi, non puoi uscire con le amiche senza di lui e non puoi vivere la tua vita serenamente come la vorresti.   Da donna esigo il rispetto e la libertà come pilastri per una relazione buona da parte...

Ma una persona con una malattia mentale si può fidanzare o sposare? Può fare figli?

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​A queste domande rispondo mentre guardo il mare. Il mare può essere fermo, mosso, super mosso e una tavola. Un po’ come le persone che soffrono di malattie mentali: a volte stanno bene, altre sono irrequiete altre ancora ultra felici e altre depresse. Parlo in particolare delle malattie dello spettro bipolare. Disturbo che definirei come  una montagna russa che non si ferma mai. Un’anima intrappolata in due poli che a volte la portano su altre giù. Ma queste persone possono avere una vita come tutti gli altri? Fidanzarsi, Sposarsi e avere figli? Ovviamente si. La famosa montagna russa é controllata da terapie farmacologiche e dalla psicoterapia. Ci si può tranquillamente fidanzare e sposare una volta raggiunto un equilibrio mentale. Per i figli è più complesso:  Il bipolarismo per gran parte è genetico. Bisogna sospendere le terapie durante la gestazione e l’allattamento. Ma possiamo farli comunque. Bisogna scegliere quando farli così da smettere la terapia in maniera gradual...

Pazza idea

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Oggi parliamo di come il mondo del cinema abbia aiutato l’emancipazione  delle donne. Sono stata al museo nazionale del cinema a Torino, nella Mole. Il  tour partiva dalle modalità di sviluppo dei film dell’epoca e dei primi cortometraggi svolti fino al l’argomento che più mi sta a cuore: l’emancipazione della donna grazie anche al cinema.  E questa emancipazione si ritrova nella mostra “pazza idea” sempre collegata al tuor sul cinema. Questa emancipazione era presente in tutta una serie di foto di donne e uomini in pose diverse, alcuni nudi altri con dei vestiti. La frase introduttiva era “ donne sicure, innocenti e terribili. E uomini fragili come un Icaro a cui hanno spezzato le ali”. Tutto era incentrato sulla donna  Io metterei anche  emancipata che poteva anche fare della pornografia. Pornografia  intesa come trasgressione, provocazione mediatica consapevole della donna attraverso l’erotismo. Donne come Cicciolina ( nome d’arte di “Ilona Staller” ), c...

Fiume di parole

 Oggi scrivo più per me che per voi; ho un fiume in piena in testa e vorrei poter dire tutta la verità ma  mi limiterò a scrivere qualche riga generica. Quali sono le fasi che vive la vittima prima e dopo la relazione tossica? Per quello che ho potuto vedere su me ed altre direi che sono principalmente quattro: Negazione; all'inizio non si da la colpa a lui, si vede come una persona quasi da proteggere, ci diamo noi la colpa di essere troppo esagerate, e siamo convinte che lui per noi possa cambiare; Consapevolezza: si parla con altre persone, ci si confronta e si vedono aspetti della relazione che prima non si erano notate, o meglio, si erano nascoste per non vederle. Vediamo le persone per quello che sono davvero e spesso ci accorgiamo di quanto possano essere pericolosi. Negazione: qua si torna sulla negazione '' non posso essere stata così scema da mettermi con uno così'' classica frase che viene fuori dopo la consapevolezza. Non accettiamo la violenza subita pe...