Pazza idea
Oggi parliamo di come il mondo del cinema abbia aiutato l’emancipazione delle donne.
Sono stata al museo nazionale del cinema a Torino, nella Mole. Il tour partiva dalle modalità di sviluppo dei film dell’epoca e dei primi cortometraggi svolti fino all’argomento che più mi sta a cuore: l’emancipazione della donna grazie anche al cinema.
E questa emancipazione si ritrova nella mostra “pazza idea” sempre collegata al tuor sul cinema.

Questa emancipazione era presente in tutta una serie di foto di donne e uomini in pose diverse, alcuni nudi altri con dei vestiti. La frase introduttiva era “ donne sicure, innocenti e terribili. E uomini fragili come un Icaro a cui hanno spezzato le ali”.

Tutto era incentrato sulla donna Io metterei anche emancipata che poteva anche fare della pornografia. Pornografia intesa come trasgressione, provocazione mediatica consapevole della donna attraverso l’erotismo. Donne come Cicciolina (nome d’arte di “Ilona Staller”), che è stata anche la prima donna a fare pornografia a sedere in Parlamento, hanno usato il potere mediatico per parlare di diverse tematiche e il loro corpo é diventato un messaggio politico: “il nudo é potere, il piacere un diritto”.

Questo mi ha fatto riflettere sulla libertà della donna di potersi mostrare come vuole, nuda, mezza vestita, curvy. Ostentatrici di bellezza e portatrici di potere. Le donne libere dai canoni estetici imposti dalla società di oggi, donne forti che non si fermano davanti a niente e portano avanti i propri ideali.
Questo dovrebbe avvenire anche nel mondo odierno. Le donne dovrebbero essere libere sempre di fare, dire e indossare quello che vogliono senza etichette o giudizi.
Qui vediamo rappresentata Luciana Turina, che offre il suo corpo all’obbiettivo di Frontoni che la ritrae per “playboy”. L’esposizione si chiama “mama, I’m not a big mama now”
La donna è bella per come è, non per come gli altri vorrebbero che fosse.
Mi piacerebbe tornare alla libertà e spensieratezza che queste foto ci offrono, invece in questo letto di hotel sono ancora costretta a leggere la cronaca che sminuisce sempre le donne “perché vestite troppo, o troppo scoperte”, “perché troppo esuberanti” “perché troppo curvy o troppo magre”. Sempre troppo o troppo poco.
Sono stufa marcia di questa società, dobbiamo riprenderci i diritti e la libertà che ci sono stati tolti, nonostante lotte continue. Abbiamo sempre lottato e non dobbiamo arrenderci davanti a niente soprattutto ora.
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